Basoli e tacchi: l’alleanza impossibile

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Basoli e tacchi: l’alleanza impossibile

Non sono ferrata in materia e non vado d’accordo con le date, ma sono sufficientemente certa che il basolo sia nato prima del tacco. Questo, inevitabilmente, da al basolo un discreto vantaggio sull’impavido tacco che crede di poterci impunemente camminare sopra.

Personalmente non sono una fan sfegatata dei tacchi. Mi piacciono tantissimo, chiariamoci, ma siccome non ho la grazia di Gisele Bundchen, li metto solo quando non è possibile evitarli. Tra l’altro adoro passeggiare nei centri storici: ogni volta che abbandono le strade asfaltate per inoltrarmi nel cuore antico del mio paese, ho sempre la sensazione che lì il tempo avanzi più lentamente. Forse perché anche lui ha paura di scivolare sui basoli.

Comunque, che tu sia una creatura leggiadra su trampoli degni di un’artista circense, o faccia parte di quanti una camminata leggiadra non potranno mai vantarla nel loro cv, con un basolo potresti doverci fare i conti, prima o poi. E se sarai a bordo dei tuoi tacchi, sarà molto meglio che tu sia preparata.

Basolo salentino

E dunque, studia. Studia sodo e saprai che mai, per nessuna ragione, dovrai distogliere lo sguardo dallo schema in stile tetris che ti appresti a calcare. Perché non c’è cadenza che tenga. Il basolo si è applicato da molto prima di te e sa che per complicarti la vita doveva diversificarsi. Lungo, corto, quadrato, rettangolare, in orizzontale, in verticale, piccolo, grande. Non puoi prendere un passo che ti stia comodo e mantenerlo. Perché lui muta, e sconvolgerà i tuoi piani. E là dove tu sbaglierai, ad attenderti ci sarà una piccola fuga. E in quell’angusto spazio, irrimediabilmente, il tuo tacco si insinuerà, trasformando la tua aggraziata passerella in caduta da “house of gag”. Ovviamente proprio mentre tutti stavano osservando te.

Quindi, in definitiva, ci sono due regole importanti da ricordare:

Non mettere i tacchi se devi passeggiare sui basoli

Non passeggiare sui basoli se hai indossato i tacchi

Nel caso in cui, per qualche avversa congiuntura astrale, le due cose si incrocino malgrado tutti gli sforzi da te profusi, hai un’unica alternativa: vola! È scientificamente provato che è più facile.

Se devi scegliere, però, scegli il basolo. Lascia stare i tacchi, lascia stare l’asfalto, lascia stare l’auto. Entra in un centro storico. Passeggiaci. Ascolta quel suono diverso della città vecchia. Osservala.

In fondo scoprirai che non c’è tacco che valga un basolo.  

 

Tag: Emozione, Salento, Tacchi

Categoria: DUE CHIACCHIERE

UN PO' DI ME

Foto profilo

Passeggio, assaggio, osservo, ascolto.
Mi faccio spesso travolgere dall’onda delle mie ben poco raffinate emozioni.
Esperta di nulla, curiosa di tutto, vivo nella convinzione che la bellezza è nell’occhio di chi guarda, il gusto nel palato di chi assapora, lo stupore nella mente di chi si lascia sempre un po’ sbalordire.
In fondo il sole scende ogni giorno sotto la linea dell’orizzonte. Ma il tramonto è tutta un’altra cosa.

 

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