Spettacoli di settembre

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Carlo che comincia ad infilare la custodia di protezione al primo di noi in fondo a destra è il segnale che anche per questo giorno il mio lavoro è finito.
Anche questa è stata una giornata faticosa, come tante altre in quest’ultimo periodo.
Faticosa non tanto per il lavoro in sé, che a quello sono abituato; piuttosto per l’impellente desiderio di godermi tutto lo spettacolo serale e notturno che sta per incominciare; desiderio che rende eterno ogni minuto di attesa.
Ma finché rimane un solo cliente è impossibile smettere i soliti panni diurni e dare sfogo alla mia passione per le stelle. E quest’’attesa quotidiana mi pesa.
Ore e ore a rimanere lì a braccia aperte a proteggere gli uomini con la mia ombra e con la mia discrezione. Ed ad ascoltare le loro vicissitudini.
Tempi brutti devono esserci la fuori. Io che fuori non ci posso andare, non saprei descrivervelo con esattezza ma, a sentire i loro racconti, non può che essere così. Tempi brutti, certo.
Devono esserci povertà di ogni tipo là fuori. Nonostante l’opulenza che a volte qui, soprattutto qui, molti di loro ostentano, gli uomini devono essere molto poveri. Poveri di gioia, poveri di relazioni, poveri di felicità.
Ogni giorno mi capita di ascoltare brutture di ogni tipo. Io, vi giuro, cerco di trattenerle tutte qui, sotto le mie braccia e la mia ombra …che se solo una di quelle arrivasse al cielo, sai che disastro! Dovrei dire addio a qualche mia stella, e gli spettacoli notturni non sarebbero più gli stessi. Ma questo gli uomini mica lo sanno! Se solo immaginassero quanti danni produce in cielo fra le stelle ogni loro brutto pensiero o brutta parola, ogni loro litigio, ci penserebbero dieci volte prima di parlare. Ed invece…
Invece io ci tengo tantissimo alle mie stelle. E finché vivrò e ne avrò le forze nessuna di loro potrà essere spenta dalle cattiverie degli uomini.
Questa sera poi lo spettacolo si preannuncia veramente sublime.
Guardate! L’avvio lo ha dato il mio amico sole. In questo mese di settembre, glielo dico sempre, riesce a dare il meglio di se stesso.
Grande! Grande!
Oggi mi regala uno dei suoi tramonti più belli, degno prologo per questa notte che si annuncia limpida e chiara.
E la musica? Riuscite ad ascoltarla la musica? Questo dolce sottofondo che viene dal mare? Anche lui questa sera è ispirato. Libera nell’aria dolci note jazz, la mia musica preferita.
Le note mi giungono trasportate dalle sue onde che, qui ai miei piedi, sembrano morire per poi subito rinascere, e cullano ritmicamente i miei pensieri.
E come fai a non sognare? A non amare?
Come fai a non avere pietà per questi uomini?
Ah gli uomini! Sempre in affanno, occupati ad inseguire sogni di felicità, a correre dietro a mode effimere, a desiderare di possedere.
Ed invece è tutto qui, alla portata di tutti. Basterebbe che stessero fermi qui, sulla spiaggia, gli uomini. Piantati qui, come me. Fermi e con i sensi accesi, non occorre altro.
A tutto il resto ci penserà poi settembre.
Già, quanto mi piace settembre!
Ponte discreto tra l’effimero ed il serio, tra il frastuono e la quiete.
Lo so, lo so, il suo scorrere segna anche la fine del mio lavoro. Ma non sono preoccupato! Quando, fra qualche giorno, mi chiuderanno nel buio del magazzino, ve lo giuro, sarò ugualmente felice. Perché mi porterò dentro tutto questo: ogni immagine, ogni profumo, ogni suono. E sarò felice perché saprò di aver fatto esattamente ciò per cui ero stato chiamato.

 (G. Grasso)

#pensierisfusi #estatisalentine #tramonti

Tag: Estate, Salento

Categoria: #Pensierisfusi

UN PO' DI ME

Foto profilo

Passeggio, assaggio, osservo, ascolto.
Mi faccio spesso travolgere dall’onda delle mie ben poco raffinate emozioni.
Esperta di nulla, curiosa di tutto, vivo nella convinzione che la bellezza è nell’occhio di chi guarda, il gusto nel palato di chi assapora, lo stupore nella mente di chi si lascia sempre un po’ sbalordire.
In fondo il sole scende ogni giorno sotto la linea dell’orizzonte. Ma il tramonto è tutta un’altra cosa.

 

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