2 Aprile 2019

Né lento, né veloce

Da qualche tempo mio figlio ha imparato a leggere. Legge ogni cosa, misurando le sue capacità con ciò che gli si para davanti: il cartone del latte, il segnale stradale, l’insegna di un negozio, il 6×3 sulla circonvallazione, le scritte irripetibili sui muri del paese. A volte coglie il senso di ciò che legge, altre volte, quando intravedo una scritta di dubbio gusto sulla parete che stiamo costeggiando, consapevole che proverà a leggerla, cerco di dribblare, di cambiare strada, di indirizzare altrove la sua innocente …Continua a leggere



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27 Marzo 2019

Vita da ape

Se vi chiedessero di mummificare qualcuno, sareste in grado di farlo? Personalmente non ci ho mai provato, ma sono sufficientemente certa del fatto che non riuscirei a portare a termine tale compito. Gli Incas e gli Egizi utilizzavano la pratica dell’imbalsamazione secoli e secoli fa. E, per farlo, adoperavano, tra le altre cose, anche la propoli. …Continua a leggere



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23 Marzo 2019

Breve storia di una trapunta ritrovata abbandonata sulle dune

Capitò, dunque, che senza sapere come né per quale ragione, si ritrovò acquattata in un piccolo angolo di spiaggia.
“Cosa ci faccio qui?” si domandava, con aria tristemente sommessa. L’acqua l’aveva resa pesante, tanto che non riusciva più a smuoversi di un passo. La sabbia l’aveva ricoperta e le si era infilata tra le maglie, lacerandole, sfilacciandole. Il sole le aveva sbiadito la sua bella stampa a fiori, ancora lievemente visibile solo in piccoli angoli….Continua a leggere



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11 Marzo 2019

Tra viti ed ulivi, nel respiro di mio nonno

Le scale che portavano alla cantina in casa dei miei nonni non avevano una ringhiera né un corrimano. Bisognava scendere quei gradini restando addossati al muro che li delimitava da un lato, per non correre il rischio di cadere giù dall’altro. Nella cantina, ….Continua a leggere



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5 Marzo 2019

Chiacchiere in progress

Collaborare con mia nonna alla realizzazione di qualche leccornia, significava spesso diventare l’addetta alla manovella della sua macchinetta sfogliatrice. La scena era quasi sempre la solita: il suo tavolo per la pasta, la farina sparsa sullo spianatoio, un canovaccio a coprire l’impasto. E, ovviamente, la suddetta macchinetta. Ferma, indefessa, ….Continua a leggere



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27 Febbraio 2019

Piccoli misteri di paese: la tomba senza morto

Molte volte mi capita di entrare in luoghi che, magari, conosco da tempo e di soffermarmi su particolari che, per superficialità, non avevo mai notato prima. È capitato così che, all’interno della Basilica di Santa Maria ad Nives di Copertino, l’occhio mi sia caduto su un qualcosa di cui, mea culpa, ignoravo completamente l’esistenza. ….Continua a leggere



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4 Febbraio 2019

Ascalone: il segreto di un amore antico

Sono le sei di un freddo pomeriggio invernale. A Galatina, le campane della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo scandiscono quel tempo uguale per tutti.
Eppure, a pochi passi dal maestoso ingresso della Chiesa Madre, dietro una porta in legno ornata da una tendina bianca ricamata a filè, il tempo sembra scorrere seguendo un ritmo diverso. Al di là delle vetrine bombate della storica Pasticceria Ascalone …Continua a leggere



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24 Settembre 2018

Spettacoli di settembre

24 settembre 2018 Spettacoli di settembre Carlo che comincia ad infilare la custodia di protezione al primo di noi in fondo a destra è il segnale che anche per questo giorno il mio lavoro è finito.Anche questa è stata una giornata faticosa, come tante altre in quest’ultimo periodo.Faticosa non tanto per il lavoro in sé, … Continua a leggere.



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12 Agosto 2018

Il tempo che ci resta

“Non mi dica che lei e sua moglie vi siete conosciuti proprio grazie a quell’orologio!”“No… però ha avuto comunque un ruolo importante. Eravamo ragazzi. Io salivo ogni giorno sulla torre per dare la carica all’orologio e lei, invece, saliva sul …Continua a leggere



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Mare salento


14 Luglio 2018

Tra le onde

In un periodo della mia vita non particolarmente facile né felice, mi ricordo che mi trovai a sentire quella che tecnicamente potrebbe essere definita una predica. Sul pulpito, il mio medico dell’epoca. Una persona affabile e accomodante, che, se non fosse per il momento grigio fumo in cui l’ho conosciuto, ricorderei con tinte del tutto positive e brillanti. In un pomeriggio estivo, davanti all’umore più nero che io abbia mai vantato, per risvegliarmi dal torpore e dalla negatività in cui sguazzavo mio malgrado, tirò in ballo Omero, l’Iliade e il concetto stesso di fato …Continua a leggere



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